Qua

Reader

A list of all postings of all blogs on Qua where the author has configured the blog to publish on this page.

from nevisak

۲۶ فروردین ۱۴۰۰

به گمانم به هیچ موضوعی به اندازه‌ی مرگ و آمیزش نیاندیشیده ام. دو موضوعی که گویی در تقابل هم‌اند. اولی برای‌م پررنگ‌تر است. مخصوصا پس از مرگ مادرم. اگر چه از زمانی که به یاد دارم، به خودکشی و عواقب آن می‌اندیشیدم. حتا پیش از مرگ مادرم، مرگ کسانی یکسان ِ مرگ مادرم برایم دشوار بوده است: سقراط و محمد پیامبر اسلام به همین دلیل مرگ مادرم یکسره پدیده‌یی نو نبود. بلکه تنها دلتنگی‌اش طاقت‌فرسا بود.

مرگ مادرم نقطه‌ی عطفی برای اندیشش درباره‌ی خودکشی بود. تازه پس از آن بود که سویه‌هایی نو درباره‌ی خودکشی به ذهن‌م آمد: مادرم ۴۸سال عمر خود را برای رشد من قربانی کرد و حالا خودکشی من پاسخی به چنین ایثاریست؟ یا اینکه، مرگ مادر من علتی داشت که سبب نابهنگامی رفتنش است و باید به دنبال آن علت باشم. علتی بنیادین‌تر از علت‌های علمی پزشکی. پس نخست نباید بگذارم این خشم تحلیل رود و دوم تا آخرین لحظه گامی هرچند کوچک برای ازمیان‌بردن آن علت باشم.

خلاصه خودکشی، راه حلی رمانتیک برای پایان دادن به رنج بی‌پایان زندگی، از میان رفت. مرگ معنایی تازه به زندگی‌م داد. زندگی ارزشمند یعنی یافتن امری که بتوان برای آن مُرد. زندگی من به خودی خود تنها رنج‌ها و لذت‌های فردی دربردارد، مگر آنکه هدفی بالاتر از اینها برای آن بیابم. هدفی که لذت و مخصوصا رنج دیگری را درخود داشته باشد. یافتن راهی که نه تنها بتواند اندکی از رنج من بکاهد، بلکه در طول فروکاستن رنج دیگری نیز باشد. چرا که اگر رنج بد است، برای هر جانوری بد است. و چه چیز مرا از دیگران برتر می‌کند؟

  • این نوشته خام است.
 
Read more...

from MauthausenGusen

 
Read more...

from MauthausenGusen

Read more...

from MauthausenGusen

 
Read more...

from MauthausenGusen

 
Read more...

from MauthausenGusen

 
Read more...

from Aban

C++ Create a Window is Console Application. [Windows] [Win32] Open up Visual Studio. Create an empty project. Get the module handle. Use the Handle to Create Window.

 
Read more...

from Aban

What systems are under your game target audience? As a game designer and programmer, it's an important question. It defines lots of things, from different inputs the game needs to support to optimization. I'm talking about accessibility, and I think most gamers and developers underestimate it.

 
Read more...

from diorama

[fonte: mia mail del 26/06/2020 in lista [Socialbida], mail di risposta di unə admin del 17/07/2020]
[Può sembrare un passaggio di poco conto. Per me è un passaggio chiave. Vedi sotto.]

[2020-06-26] «Ciao compx, in vista della prossima assemblea (quando? così una persona può organizzarsi) [N.B. da marzo-maggio 2020 avevo cominciato a chiedere quando si sarebbe fatta un'assemblea d'istanza] vorrei appuntarmi in maniera più strutturata alcune cose lasciate in sospeso o che sono emerse nel frattempo. Per il momento l'ho fatto in maniera caotica con i segnalibri, ma mi rendo conto che mi ci sto perdendo.

Prima di fare passi avanti, mi chiedo:
– se anche voi (e in particolare il gruppo di gestione) prendete appunti;
– se li prendete, cosa usate: solo cervello, segnalibri, carta e penna, lavagne, post-it, note sul cellulare;
– se condividete questi appunti e con quali mezzi: per iscritto o a voce, mandando messaggi o chiacchierando, eccetera.

Chiedo pure esplicitamente se ci sono possibili veti a strutturare questi appunti: anche solo mettere la penna sul foglio oppure per qualcosa di più sofisticato.»

[2020-07-17][risposta di unə admin di allora] «teniamo traccia delle questioni su pad su riseup o cisti o quando siamo particolarmente intelligenti usando file editabili [sul cloud interno al collettivo]»

[Ho chiesto esplicitamente se ci fossero dei veti particolari nell'appuntarsi le questioni che via via emergevano nel discorso d'istanza e che meritavano – e meritano ancora – di essere discusse nell'assemblea di gestione. Alcunə compagnə si sono poi lamentatə che ripescavo le loro interazioni pubbliche per chiedere conto di quello che sostenessero. Non si sono volute prendere la responsabilità delle loro interazioni pubbliche. “Posso mai ricordarmi un toot di quando chessò ero ubriaco?”... Ho suscitato risposte del genere e ho rispettato la scelta.
Successivamente sono stato anche bloccato.
L'autogestione a queste condizioni è una sfida.]

 
Continua...

from diorama

[fonte: mie mail del 02,08/05/2020 in lista [Socialbida]]
[La frase è una citazione esatta al Manifesto del gruppo di gestione del Nodo Mastodon Bida.im, paragrafo “Premessa”, terzo capoverso]

[2020-05-02] «Sto cercando di interpretare al meglio che posso quando si scrive che si vuole “il coinvolgimento di tutt* i/le compagn* anche nella gestione di una infrastruttura informatica” “di cui siamo in controllo e il cui funzionamento possiamo decidere collettivamente”. Sono del parere che per chi può il coinvolgimento non si attende ma si cerca, e che la libertà di ciascun* derivi dalla responsabilità di tutt*. [...] Nel frattempo mi chiedo e chiedo: [...] come interpretate il “coinvolgimento” che è scritto in policy?»
[2020-05-08] «come intendete il “coinvolgimento” [...] in quest’istanza? come pensate di superare la dicotomia ospiti-partecipi? lo chiedo a tutte le persone iscritte a questa lista, in particolare a chi qui lurka e scrive sull’istanza»

 
Continua...

from diorama

[DISCLAIMER: Questo e altri post che verranno fanno parte di una serie di piccoli scritti sul fediverso autogestito. Sono appunti che ho lasciato qua e là, fra il microblogging e le mailing list. Metto in parentesi quadre note di redazione, correzioni e pensieri successivi.]

[fonte: qui, 08/02/2020]

«Ciao e grazie per il pad [sul modello di relazioni in rete vogliamo per noi stesse]! Vorrei un mondo giusto, libero, lieto. Per costruirlo bisogna partire dai fondamentali. Questo non si fa con la bacchetta magica. È un conflitto totale, tutto in salita.
Voglio che le stesse relazioni specchino quella concezione di mondo. Il problema è che scontiamo rapporti di potere millenari che il capitalismo rivoluziona, amplifica, accelera, votandoli al consumo e alla distruzione. Abbiamo poco tempo perché il conto che pagheremo non si distribuisca in maniera ineguale, ma mettiamoci già nell'ottica che dovremo adattarci a una catastrofe che non possiamo del tutto impedire. Abbattere il capitalismo potrebbe non bastare per scongiurare l'estinzione. Saremo all'altezza?
È tessendo queste relazioni che voglio creare un'agorà politica di emancipazione (in carne e in sìlico) che abbia ricadute concrete e trasformi il reale (in carne e in sìlico). La lingua italiana, per quanto importante, è solo uno strumento. La vicinanza fisica, per quanto importante, è anch'essa solo uno strumento.
Sono su questa istanza per i motivi che ha scritto [la compagna in P.S.]. (grazie!) Sull'istanza, l'autogestione del conflitto fra relazioni tenderebbe in teoria verso l'emancipazione, nella direzione di scardinare quei rapporti di potere millenari. Nella pratica, la comunità o il collettivo dell'istanza mastodon.bida.im non esiste. C'è una pluralità di singol*, comunità, collettivi ma siamo ben lontaneui dall'autocoscienza collettiva e dall'autodeterminazione di regole condivise. Si vedono più dinamiche da utenti (e, per delega non voluta, da admin) che da abitanti solidali e determinatx. Questo impedisce al momento una pratica collettiva di risoluzione dei problemi.
Secondo me bisognerebbe che l'assemblea fisica dia l'impulso per aprire una discussione su cosa sia la collettività dell'istanza prima di tutto, e poi darsi delle pratiche concrete di risoluzione dei problemi in base a quella.»

[P.S.: «La relazioni che cerco in rete sono di prossimità con chi ha interessi a me affini, per avere “link” con progetti, conoscenze, persone che altrimenti non avrei modo di incrociare, per rimanere informata su controculture e movimento, per condividere esperienze e saperi fuori da logiche autoritarie e produttivo-capitalistiche. Tendezialmente cerco un luogo dove si possa imparare.»]

 
Continua...

from manunkind

(I did it my)wayback machine

...far away, on an alternate internet...

frag(me)nted deflections of experience creating a netscape (do you remember?) of

missing links [here] [down here] missing jpgs missing me [everyware]

those pasts pasted on a flat screen lock (all the possible) me out
into this locked-in locked-down present in which someone asks: “are personal ucronias escapism?”

 
En savoir plus...

from nevisak

پیش از این آخرین باری که سفر، به معنای مصطلح آن، رفتم، تابستان ۹۵ بود. و آن زمان به پوچ بودن آن پی بردم. و دیگر سفر نکردم. اگر چه از شهری به شهر دیگر می‌رفتم اما هدف از آن چیزی نبود که بتوان آن را “سفر” تلقی کرد. پنج سال از آن زمان می‌گذرد و ما به قصد سفر یک روزه از شهر خارج شدیم. و همچنان اینکار برایم هیچ معنایی ندارد.

در جاده، به کوه‌ها و درخت‌ها خیره می‌شدم. شگفت‌زده می‌شدم و این احساس لذت‌بخشی بود. نه از زیبایی‌شان، بلکه از نسبت خودم با آن‌ها. من ناچیز ام. و با این‌حال این من ام که آن‌ها را درمیابم، و نسبتم با آن‌ها را. با چندنفر دیگر هم‌سفر شده ایم. و این همه‌ی ماجراست. ما انسان‌ها و نسبت‌هایی که می‌سازیم، چه باخودمان و چه با پیرامون‌مان.

ظاهرا هدف از سفر استراحت و لذت‌جویی است. مورد اول به‌وضوح تناقض‌آمیز است. پس از بازگشت از سفر، من خسته از مسیر و سختی گذراندن شب و روز و تدارک روزمره‌ها هستم. ذهن‌م نیز خسته از گوشش برای انعطاف با همسفرهایم شده است. انعطافی که ضرورتی ندارد. و رشدی درپی ندارد. می‌گویند صبر! می‌گویم، زیستن به خودی خود به قدر کافی صبر نمی‌طلبد؟

اما لذت‌جویی!

لذت همیشه در نسبت با چیزی است. ما از چیزی لذت می‌بریم. مثلا از دیدن طبیعت، اگر واقعا چیزی از آن باقی‌مانده باشد. دیدن کوه‌ها و دریاها انسان را به شگفتی وا می‌دارد. و یک آن با خود می‌اندیشم، چه چیزی شگفت‌آور نیست؟ به قول یکی از دوستان‌م، دیدن یک تار مو شگفت‌انگیز نیست؟ و این شگفتی، شوری برنمی‌انگیزد؟

امروز کنار ساحل بوده ایم. اخرین حسی که نسبت به آن جا داشتم، به سختی لذت بود. صدای آن جت‌اسکی‌ها، همهمه‌ی آدمها، صدای هر آن‌چه که ذره ای به طبیعت مربوط نبود. می‌گویند، خب باید بروی یک‌جای تازه با طبیعت بکرتر. می‌گویم، مگر اینجا نیز پیش‌تر بکر نبوده است؟ تازگی! یعنی دیدن درخت‌های فلان روستا در فلان شهر ناشناخته چندان فرقی دارد که بتواند لذتی چنان متفاوت برانگیزد که بخواهم زمانی صرف‌ش کنم؟

چه چیزی جز فهم متفاوت من از طبیعت درکار است؟ چه چیزی جز نسبت من با طبیعت درکار است؟ طبیعت تنها شامل کوه و دشت و دمن است؟ و تنها برای آنها می‌توان شگفت‌زده شد؟

من درون خود فهمی از چیزی دارم و آن را به شیوه‌یی معنادار می‌کنم و با آن می‌زیم. اینکه طبیعت زیباست، بی‌شک راست است. اما این خام‌اندیشانه است که گلدان باغچه ام را همان‌قدر شگفت انگیز نیابم، یا خورشید، یا دماوند را که از دور می‌بینم. و خام‌اندیشانه‌تر که من “خود” علت شگفتی خود نباشم! از چشم‌ها تا زخم‌ها، و از میل‌ها تا اندیشه‌ها. راه دور نرویم، همین زبان. یا آن شورهای معنوی و به‌زبان‌نیامدنی! هیچ‌چیز آن بیرون نیست که در نسبت با درون‌نگری ما نباشد، البته باید پرسید ما هرگز به‌درون‌مان نگریسته ایم؟

به نمک‌آبرود آمدیم، درمیانه‌ی راه با سختی بسیار اندکی غذا خوردیم، سپس خانه‌ای اجاره کردیم و به ساحل رفتیم. به خانه بازگشتیم. من با یکی از همسفرهایم گفت‌وگویی آغاز کردیم که اندک ربطی به موقعیت مکانی ما نداشت. ساعتی با دقت خاصی استدلال‌ها را پی می‌گرفتیم. در نهایت نتیجه آن مکالمه برای من رهایی‌بخش بود. سپس باخود اندیشیدم که این مکالمه می‌توانست در یک خانه وسط همان تهران شلخته شکل بگیرد. سپس در کنار ۶همسفر دیگرمان چیزی خوردیم. برنجی شفته و بی‌مزه. غذایی که درحالت عادی ممکن بود به شکم زباله‌دان رود. برعکس، غذا به مذاق همه خوش آمد. گویی در این میان، این مزه‌ی غذا نبود که لذت ما را برانگیخت، بلکه غذا معنای بیشتری از “خوش‌مزه” بودن داشت. و در آخر هم بازی کردیم. همان‌ها که هرجای دیگری هم می‌توانست رخ دهد. پس چه چیزی همه‌ی این‌ها را چنان خاص می‌کند مگر تلقی من؟ و چه‌زمان “سفر کردن” به معنای معاصر آن، که بسیار متفاوت از چیزی است که مثلا از ناصرخسرو می‌دانیم، ضرورت یافت؟ ما چگونه آن را پذیرفتیم؟ چگونه یه امر ثابت می‌تواند دچار تفاسیر متفاوت و حتا متناقض شود؟ آیا همانطوررکه دل کوه را برای تونل‌های‌مان می‌کاویم، درون‌مان را می‌کاویم؟ و آیا تنها کاویدنی ارزشمند، خودمان نیستیم؟ و ما در همان زندگی رزمره‌مان به قدر کافی تجارب تازه نداریم که در برابرشان به شگفت آییم و تحلیل‌شان کنیم؟ آیا روزمره‌مان را بیش از اندازه پیش‌پا افتاده تلقی نمی‌کنیم؟

من هرگز دیگر سفر نخواهم کرد. در عوض زندگی روزمره ام را با همه وجود می‌زیم. مانند زمانی که تصمیمی می‌گیرم، احساسی را حس می‌کنم، حکم می‌کنم، دوباره از نو آن‌ها را می‌شکافم. این همان است که سقراط (افلاطون) بسیار پیش‌تر بدان اشاره کرد و ما همچنان آن را درنمی‌یابیم.

 
Read more...

from nevisak

تهران هر کاری هم بکند، در دل من یکی نمی‌تواند جا باز کند، حتا هنگامی که هوا خوب باشد و خیابان‌ها خلوت [تر. یادم آمد تهران خیابان خلوت ندارد!]

حالا وسط این شهر بدشهرت، یکی که سر صبح با چشم‌های خواب‌آلود لبخند بزند، یا عاشق است، یا احمق [اولی به دومی فروکاستنی است!].

یکی را دیدم با آرایش غلیظ [از آنجایی که آرایش مردان باب نشده، فرد آرایش‌شده زن است]. با خود گفتم اگر مرا با چوب هم بزنند، این‌همه آرایش نمی‌کنم. خودم وارد دیالوگ می‌شوم: ظاهراً اگر او را بزنند، آرایش می‌کند. پاسخ می‌دهم: قیافه اش شبیه به کتک‌خورده‌ها نبود.

از شدت لوس بودن فکرهای‌م خنده ام گرفت.

مدتی است روزها خیلی شاد ام، و شب‌ها... هیچگاه از این غمگین‌تر نبوده ام. لاغرتر شده ام و بدخواب‌تر.

هوا که رو به تاریکی می‌گذارد، به روح‌م سایه می‌افتاد. غم‌م می‌شود. دل‌تنگ می‌شوم. افسرده‌حال می‌شوم. خودم را می‌بینم که به خیابان‌های تهران [لعنتی] می‌سپارم؛ به آدم‌ها.

شب‌ها من با تمام وجود غمگین ام [بغض]، اما روزها می‌خندم، لب‌های‌م را رنگی می‌کنم، سیگار می‌کشم و نگران سلامتی‌ام می‌شوم. فلسفه‌بازی‌های می‌کنم. نه اینکه شادی‌هایم از پس غم‌م رنگ گرفته باشد. شادی‌ها هیچ چیز نیستند مگر حواس‌پرتی‌هایی از روی ناهوشیاری. شادی نزیستن است. غم هم مرگ نیست.

«رنج» اصیل است. «شادی» هم زیادی هرز است.

[نمی‌توانم سکوت کنم. نمی‌توانم حرف حساب بزنم.]

 
Read more...

from nevisak

[بهار است. گویی هنگامی که هوا خوب است، دلیلی ندارد چیز بدی وجود داشته باشد. اگر گمان می‌بریم مشکلی هست، آن در نگاه ما است. انگار دل‌م می‌خواهد هنگامی که هوا خوب است، همه چیز خوب باشد. بدبختی‌های‌م را بگذارم برای ۹ ماه دیگر سال.]

و چنین است. با کسی می‌پلکم که چندی پیش رویای‌ش را در سر می‌بافتم. کسی که با او بخوابم اما خیلی کاری به کار هم نداشته باشیم. کسی که آرام باشد و حالا حالا تمام نشود. مرموز بماند. زیبا بماند.

امان از لذت‌های زیادی که رنج زیاد به همراه دارند. امان از رویایی که نمی‌تواند ناب باشد. همانطور تروتمیز که در ذهن می‌بافم، بدون نخ و گره اضافی.

رویاها را یا نباید بافت، یا اگر بافت، نباید تن کرد، و اگر به تن رفت، باید درزهای‌ش را، پرزهایش را و اندازه‌اش را تحمل کرد. رویاها را معمولا اندازه‌ی خودمان نمی‌بافیم. یا آنقدر بزرگ اند که در واقعیت جا نمی‌گیرند یا گل‌وگشاد می‌شوند که کلافه‌مان کنند. یا آنقد تنگ اند که نفس‌مان را بِبُرد.

زیبایی‌یی که چشم‌م را پر کند، در واقعیت مرا کور می‌کند.

اینبار اما، می‌خواهم قد ِ رویای‌م شوم. می‌خواهم از آن لذت بِبَرم. کاش بتوانم. کاش تاب بیاورد. کاش تاب بیاورم.

 
Read more...